Mappe dei pianeti per bambini: Io

Scopri il mondo geologicamente più attivo del nostro sistema solare
Henrik Hargitai, Eotvos Lorand University; Mátyás Gede, Eotvos Lorand University
Goals
  • Ottenere una visione generale di Io come un mondo con una propria geografia;
  • Imparare a leggere le leggende e i simboli della mappa e le proiezioni cartografiche;
  • Imparare le morfologie della superficie;
  • Associare le attività sulla superficie con le condizioni ambientali;
  • Creare una storia coerente usando segnali visivi rappresentati sulla mappa;
  • Acquisire l’abilità di valutare la possibilità dell’esistenza della vita su un corpo extra-terrestre.
Learning Objectives
  • Gli studenti saranno in grado di dare un nome ai vari tipi di morfologia esistenti sui corpi planetari e a confrontarli con quelli presenti sulla Terra;
  • Gli studenti impareranno a spiegare quali tipi di morfologie sono indipendenti dal clima (impatti endogeni, vulcanici, tettonici o cosmogenici) e quali invece dipendono clima (fiumi e oceani esistono solo dov’è presente atmosfera e la temperatura è compresa tra 0 e 100°C);
  • Gli studenti saranno in grado di descrivere la differenza tra le caratteristiche della superficie e la loro rappresentazione cartografica, e a disegnare/creare un simbolo usando l’immagine di una superficie presa da un veicolo spaziale;
  • Gli studenti saranno in grado di indicare una ragione per cui è importante l’esplorazione spaziale.
Evaluation

Compila il foglio di lavoro Esempi di domande ai fini della valutazione:

  • Identifica e descrivi un particolare tipo di morfologia/paesaggio presente sulla mappa usando la legenda, il vocabolario in cui sono presenti i nomi della località, i punti cardinali;
  • Identifica le caratteristiche della superficiali rare e comuni;
  • Individua quali aree sono prodotte da processi cosmogenici (impatti da fenomeni spaziali quali meteoriti o radiazioni);
  • Individua quali aree sono prodotte da processi endogeni (lava o terremoti e dunque effetti vulcanici o tettonici);
  • Individua quali superfici sono prodotte da processi esogeni (vento o acqua: effetti eolici, fluviali, marini, agenti atmosferici);
  • Confronta criteri relativi all’orbita e fisici che riguardano la Terra con quelli relativi al corpo planetario che stai analizzando usando i simboli del "pannello di controllo" presente sulla mappa e trai le conclusioni;
  • Indica un posto del corpo planetario in cui atterreresti;
  • Determina se le creature riportate sulla mappa sono reali oppure no, e spiega il perché;
  • Spiega perché animali, piante e funghi non possono esistere in quell’ambiente (o perché possono), basandoti sui valori esposti sul pannello di controllo della mappa;
  • Identifica il tipo di tuta spaziale/protezione di cui un astronauta avrebbe bisogno in una missione di scoperta sulla superficie, usando le informazioni sul pannello di controllo.
Materials

La mappa di Io, o stampata in formato grande o proiettata nel caso in cui sia disponibile un proiettore. Dispense stampate. Fogli di lavoro stampati.

Background Information

Di cosa tratta questa attività? Astrogeologia, che tratta la geografia/geologia dei pianeti e come leggere e realizzare una mappa (rappresentazione cartografica). Al livello di scuola elementare, il concetto di “geografia” (che può essere considerata una parte più generale di un curriculum di scienze) copre concetti base in diversi campi in Scienze della Terra e Atmosferiche, ad esempio la geologia, geomorfologia, cartografia, meteorologia e climatologia. Noi seguiamo questi concetti.

Cosa NON tratta questa attività? Questa non è un’attività volta all’interpretazione delle immagini di scienza planetaria, tantomeno un’introduzione alla struttura del sistema solare o all’astronomia. L’astronomia è una disciplina completamente differente dalla scienza planetaria. Il soggetto della planetologia sono i corpi planetari, e una parte tra le più importanti di questa disciplina è chiamata astrogeologia, che studia la geologia della superficie dei pianeti e delle lune. Tale attività riguarda la cartografia planetaria e astrogeologica. L’astronomia invece riguarda ad esempio le stelle, le galassie e i moti celesti dei pianeti.

Problemi inerenti la cartografia: le mappe mostrano i corpi nella proiezione conica conforme di Lambert (la mappa si compone di due emisferi mostrati separatamente. Questo richiede la spiegazione aggiuntiva dell’insegnante su come due “parti” di una sfera vengano riportate in due mappe circolari separate che però rappresentano un corpo unico).

Astrobiologia: Per quanto riguarda le creature “aliene”, sulla mappa ogni caratteristica geologica riportata è reale e situata nella sua vera posizione, tuttavia le creature viventi sono completamente fittizie e questo ancora una volta richiede la spiegazione dell’insegnante in modo che gli studenti non pensino che persone o alieni vivano su pianeti e lune. Deve essere chiaro che nessuna vita o segno di vita passata è mai stato trovato su alcun pianeta o luna ad eccezione della Terra. Questa può essere una buona opportunità per parlare dei milioni di milioni di esopianeti che esistono nell’universo che, a differenza della maggior parte dei pianeti e delle lune del Sistema Solare, includono milioni di pianeti e lune in cui le condizioni sono molto più favorevoli per la vita rispetto ai mondi presenti nel nostro Sistema Solare. Una nuova ed eccitante branca della scienza planetaria è la esoplanetologia, che si occupa di pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Molti di quegli esopianeti e esolune sono completamente differenti da quelli presenti nel nostro sistema solare. La ragione principale delle missioni spaziali è di cercare la vita. Su Marte, gli scienziati stanno cercando posti dove la vita potrebbe essersi sviluppata in passato o dove potrebbe essere sopravvissuta all’interno di rifugi geologici (all’interno di grotte, nel sottosuolo, all'interno di rocce, in strati contenenti acqua, ecc..). Questo è il motivo per cui la NASA era alla ricerca di segni della presenza di acqua. Ora che antichi laghi e unità geologiche contenenti acqua (sottoforma di ghiaccio) sono stati identificati, stanno cercando segni di vita passata o presente. Europa può avere un oceano nel sottosuolo che, attraverso alcune fratture, è esposto allo spazio. Lo scienziato al giorno d’oggi sta cercando forme di vita che si basano sugli stessi elementi su cui si fonda la vita terrestre, ad esempio sul carbonio che a sua volta si fonda sull’acqua, e quindi cercano posti in cui l’acqua può esistere allo stato liquido. Potrebbero esistere anche altre forme di vita diverse, ma dato che non sappiamo nulla su di esse o su come identificarle, l’obiettivo principale è la ricerca di vita basata sul carbonio di più facile identificazione.

Riguardo i programmi spaziali: In aggiunta alla ricerca di forme di vita o corpi e regioni abitabili per la vita terrestre, i programmi spaziali sono anche motivati dalla competizione fra i vari stati. L’esplorazione spaziale ci aiuta anche a capire i processi geologici sul nostro pianeta e il passato e il futuro della Terra. Ad esempio, l’intenso effetto serra presente su Venere può aiutarci a predire processi simili che nel futuro potrebbero verificarsi sulla Terra oppure i crateri d’impatto rivelano l’aspetto della Terra di 4 miliardi di anni fa. Uno tra i risultati più inaspettati del programma Apollo, che ha spedito uomini sulla Luna, è stato il così detto “Effetto della veduta d’insieme”: questo è stato il primo –e finora l’ultimo- momento in cui gli occhi umani hanno visto il nostro pianeta come un fragile “marmo blu” contro lo spazio nero e vuoto e questo ha cambiato la percezione che abbiamo del nostro mondo e del nostro posto nell’universo.

Riguardo la ricerca spaziale: i singoli scienziati possono fare ricerca su una singola geo-morfologia per anni, tentando di spiegare come e quando si è formata. Altri mappano specifiche regioni nel dettaglio e classificano le caratteristiche visualizzate sulla mappa. Dopo che uno scienziato pubblica i risultati della ricerca, essa diviene un piccolo mattone nel grande edificio della scienza planetaria e gli altri scienziati possono usare questo risultato per migliorare i propri modelli di evoluzione della superficie o possono usare questi risultati nella propria ricerca. La maggior parte dei contenuti mostrati su queste mappe sono stati ottenuti nell’ultima decade, in alcuni casi, solamente negli ultimi anni. L’origine di alcune morfologie non è stata ancora pienamente compresa.

Descrizioni generali dei parametri che potrebbero essere discussi quando si descrive il pianeta o la luna prescelta.

Le tipologie di corpi celesti: Pianeta o luna. I pianeti orbitano attorno al Sole, le lune orbitano attorno ad un pianeta. Una faccia della luna generalmente guarda sempre il suo pianeta (rotazione sincrona). La composizione dei corpi: I corpi rocciosi sono composti di rocce silicee (è il caso della Terra). I corpi ghiacciati sono composti da un misto di roccia e acqua (H_2O) in forma solida (ghiaccio) ma solitamente la loro superficie è composta prevalentemente da ghiaccio (ad esempio Europa). Su questi mondi le montagne e le pianure sono composte da roccia- ghiaccio duro. I corpi ghiacciati si trovano esclusivamente nella parte più fredda del sistema solare esterno. Atmosfera: Troviamo atmosfere esclusivamente se la gravità (e la dimensione) dei corpi è sufficiente a trattenere le molecole di gas. E’ più facile trattenere una molecola di gas se questa è fredda. Liquido: I liquidi possono essere acqua nel sistema solare interno o metano-etano-azoto in quello esterno. Si trovano liquidi solo dove c’è un’atmosfera che produce pressione derivante dall’aria. Se la pressione è troppo bassa, le molecole liquide evaporano/sublimano. Se invece è la temperatura ad essere troppo bassa, i liquidi si congelano. Se la temperatura è troppo alta, i liquidi evaporano. L’acqua può comunque esistere nel sottosuolo. Meteorologia: Escursione termica (il cambiamento di temperatura tra giorno e notte) e la formazione di precipitazioni. Caratteristiche endogene: Le caratteristiche prodotte da forze interne del pianeta. L’attività vulcanica richiede che l’interno del corpo sia fuso. Il calore è generato a partire dalla formazione planetaria (impatto/accrescimento del calore) o dal decadimento irreversibile degli elementi radioattivi. Corpi piccoli si freddano più velocemente dei corpi grandi, quindi fenomeni vulcanici si trovano solo sui pianeti più grandi. Eccezion fatta per i casi in cui l’interno è continuamente riscaldato: questo accade all’interno delle lune che ruotano su orbite ellittiche dove le forze di marea producono calore interno (ad esempio Io). Le caratteristiche tettoniche sono causate da tensioni generate nella parte fragile della crosta. Tali forze producono fratture durante i terremoti. Ciò richiede movimenti interni al pianeta, anch’essi legati al calore interno. I vulcani crescono in altezza perché da essi fuoriesce lava che si aggiunge agli strati sottostanti, ma, in alcuni casi, possono collassare e produrre una caldera che è simile a un cratere. Caratteristiche esogene: Sono il prodotto dei processi che avvengono sulla superficie o processi atmosferici. Esse comprendono fenomeni eolici (legati al vento), fluviali (legati ai fiumi), lacustri (legati ai laghi), oceanici e i relativi depositi. Caratteristiche cosmogeniche: Le caratteristiche prodotte dall’impatto con altri corpi (crateri più piccoli e grandi bacini di impatto). I crateri più recenti possiedono raggi radiali (prodotti dal materiale espulso). Caratteristiche comuni: Le caratteristiche più comuni sono i crateri. La maggior parte dei crateri si sono formati poco dopo la formazione del sistema solare e ma ci sono ancora molti piccoli corpi nello spazio. I crateri sono rari sulle superfici che sono state ricoperte recentemente, perché il nuovo strato rimuove o seppellisce i crateri. I processi di ricopertura includono pianure vulcaniche, erosione fluviale e sedimentazione, e anche subduzione legata alla tettonica a placche. Caratteristiche Rare/Speciali: Sono le caratteristiche che non sono state trovate in molti altri posti e possono essere causate da condizioni atmosferiche/climatiche molto specifiche o i resti di un evento inusuale nel passato del corpo. Parametri che limitano la vita: La vita dovrebbe essere in grado di crescere e riprodursi. Essa può essere condizionata negativamente da temperature al di sotto del punto di congelamento o al di sopra di quello di ebollizione, dalla mancanza di atmosfera, di acqua o di una magnetosfera (le magnetosfere proteggono i corpi dalle pericolose radiazioni presenti nel vento solare). Nomenclatura (dare un nome): Il nome dei posti può essere proposto dagli scienziati che ne studiano una regione o una sua caratteristica e questo deve essere approvato dal gruppo di lavoro dell’Unione Astronomica Internazionale specializzato nei nomi planetari. Ogni tipo di caratteristica e ogni corpo ha un particolare tema (ad esempio, il dio del fuoco per Io) e i termini generici (come Montagna) sono in Latino per garantire la neutralità della lingua. Viene seguita anche la tradizione geografica del 1600 quando le prime mappe delle lune create in Europa contenevano nomi Latini. Età: L’età della superficie. Molti crateri in superficie indicano una superficie antica (4 miliardi di anni), meno crateri indicano una superficie più giovane (0-3 miliardi di anni). Nel sistema solare più antico (circa 4 miliardi di anni fa) c’erano molti piccoli oggetti che avrebbero potuto impattare sui corpi causando crateri. Più tardi, erano presenti molti meno oggetti poiché avevano già impattato su qualche pianeta o erano stati spazzati via dai loro campi gravitazionali.

Forme delle caratteristiche geologiche: Circolari: di solito si tratta di un cratere d’impatto, occasionalmente una caldera vulcanica; Lineare (dritta): depressione = frattura tettonica, innalzamento = dune, increspature, montagne; Serpeggiante: canale scavato da un fiume o dalla lava; Lobato: L’acqua raggiunge un cratere d’impatto, espulsioni (detriti gettati da un impatto o da un vulcano), glaciazioni, frane; Radiale: Raggio legato ai crateri di impatto; Concentrico: anelli del cratere d’impatto. Confronto con la Terra (Per la mappa della Terra usa http://countrymovers.elte.hu/countrymovers.html oppure usa Google Map). Tipo di corpo: pianeta; Composizione del corpo: roccioso; Atmosfera: Giusta; Liquido: Acqua; Caratteristiche endogene: vulcani, faglie. La tettonica a placche è unica sulla terra; Caratteristiche esogene: Fiumi, laghi, dune, pianure alluvionali, delta, ghiacciai. Le caratteristiche glaciali sulla Terra non sono permanenti, la maggior parte del tempo non c’è stato ghiaccio sulla Terra; Caratteristiche cosmogeniche: più di 100 crateri d’impatto, molti dei quali sepolti o consumati a causa delle erosioni, distrutti dalla tettonica a placche (processo di subduzione) oppure meteoriti caduti in acqua e privi di crateri permanenti; Caratteristiche comuni: Oceani, montagne, pianure, fiumi; Caratteristiche rare: Ghiacciai; Parametro limitante per la vita: Località in cui c’è siccità (non c’è acqua liquida – deserti) o troppo fredde (non c’è acqua liquida – Antartide); Età: Per lo più molto giovane, alcune superfici hanno un miliardo di anni. Confronto tra la più alta montagna sulla terra e il monte Olimpo che si trova su Marte

Full Activity Description

L’insegnante dovrebbe avere la mappa di Io o stampata a dimensioni tali da essere fisicamente leggibile e accessibile per gli studenti o proiettata a piena risoluzione su uno schermo. A partire da questa fase puoi scegliere uno o più dei sotto-argomenti che seguono progettati per attività strutturate che possono essere svolte con o senza dispense oppure si possono seguire le stesse dispense. Le istruzioni per le attività sono mostrate anche sulla dispensa. Leggi la pagina 1 delle dispense con gli studenti, chiedendogli di sottolineare tutte le parole che non capiscono così che tu gliele possa spiegare.

CARTOGRAFIA

Fa vedere la mappa alla classe e chiedi agli studenti perché secondo loro la rappresentazione del corpo è circolare (ad esempio il pianeta è un corpo sferico). Dopodiché chiedi loro perché ci sono due cerchi (emisferi)-mappe differenti mostrate in figura. Spiega che una sfera viene rappresentata attraverso due illustrazioni di forma circolare, e quelle che vedono sono due parti di una sfera singola. Chiameremo uno emisfero ovest (quello di sinistra) e l’altro emisfero est. Attività 1:

  • Disegna l’Equatore (una linea orizzontale a metà fra i due cerchi);
  • Segna i poli (in entrambe gli emisferi);
  • Scrivi il nome del corpo come titolo della mappa. Confronta la rappresentazione cartografica con la fotografia reale (guarda la figura 1 sulla dispensa). Chiedi quali sono le differenze fra le due figure. E’ stata usata una generalizzazione cartografica (semplificativa) ed è stata posta particolare enfasi sulle caratteristiche importanti e rilevanti, ma non necessariamente visibili. Per pianeti con un’atmosfera opaca, la superficie non è visibile in foto. Anche i colori della mappa possono essere differenti dai colori reali. Quali elementi che non sono in foto sono invece presenti sulla mappa? Perché questi elementi sono necessari? (Nota Bene: Le creature aliene non sono reali). ###GEOLOGIA Chiedi alla classe quale informazione geologica (che riguarda la morfologia) possono visualizzare sulla mappa. Nomina almeno una caratteristica di questo tipo (Guarda l’attività 2 sulle dispense per trovarne una lista). Identifica/trova morfologie endogene che sono prodotte da magma proveniente dagli strati sottostanti la superficie (morfologie vulcaniche: vulcani, flussi di lava; morfologie tettoniche: crepe, fratture). Identifica/trova morfologie esogene, ovvero prodotte da processi in atto sulla superficie di un pianeta che possiede un’atmosfera (vento: dune, deserti; acqua: condizioni metereologiche, fiumi, oceani, laghi, sedimentazioni). Identifica/trova morfologie cosmogeniche che sono prodotte dai processi derivanti da un impatto (crateri o bacini d’impatto prodotti da asteroidi o comete provenenti dallo spazio). Attività 2: mappa grafica. Usando la mappa, disegna uno schizzo generalizzato (semplificato) di una mappa, delineando i contorni caratteristiche più importanti (disegna diversi tipi di caratteristiche, ad esempio crepe e crateri). Puoi usare colori e/o linee. Cerca di includere le seguenti caratteristiche:
  • Vulcaniche: I due vulcani maggiormente attivi con fumi e anelli dovuti al deposito della lava: Pele, Promoteo Numerose caldere riempite di lava, ad esempio Loki Patera e le altre “Patera”
  • Tettoniche: (fratture nella crosta più fragile) Catene montuose: Monte Haemus, monti Boosaule e gli altri “monti”;
  • Depositi Regioni coperte di brillante zolfo gelato (ad esempio Bactria Regio) In altri posti: flussi di lava ricoperti da gialli depositi sulfurei. ###ESPLORAZIONE Chiedi agli studenti dove atterrerebbero/costruirebbero un insediamento per effettuare ulteriori esplorazioni? Quale regione (o caratteristica) è maggiormente significativa per l’esplorazione? Perché? Cosa vuoi esplorare? Quali strumenti/attrezzature/metodi useresti per l’indagine? Cosa porteresti con te per questa ricerca? Attività 3: Il tuo sito di atterraggio. Dove atterreresti? Quale posto troveresti più stimolante per l’esplorazione? Trova il TUO sito di atterraggio. Segnalo con un simbolo. Assegna un nome al tuo sito di atterraggio. Annota i nomi a fianco di ciascun simboli. ###TOPONOMASTICA Chiedi agli studenti di leggere ad alta voce un nome dalla mappa. Chiedi cosa riescono a capire da questo nome, ad esempio cosa gli racconta il nome. I nomi sono in Latino dal momento che i pianeti non fanno parte di alcuna nazione e che il Latino è considerato neutrale tra tutte le lingue internazionali. Chiedi agli studenti se a loro piace questo modo neutrale (Latino) di dargli un nome oppure se preferirebbero chiamarli in inglese (o nella lingua che parlano). Puoi spiegare il significato dei nomi che si trovano sulla mappa. Puoi trovare il loro equivalente in inglese su questo sito: http://planetarynames.wr.usgs.gov/DescriptorTerms Attività 4: I nomi. Dopo aver finito la parte grafica, creare la nomenclatura: scrivi i nomi delle caratteristiche che hai disegnato a fianco alla caratteristica stessa. Scrivi tre nome (puoi aggiungerne di più dopo) sulla mappa. Puoi usare colori differenti o lettere per ogni tipologia di caratteristica (ad esempio lettere maiuscole per i continenti, colore rosso per il canale di lava ecc. - essere coerenti). ###ASTRONOMIA, CLIMATOLOGIA, METEOROLOGIA Chiedi agli studenti se c’è un’atmosfera sul pianeta e perché pensano sia così. Trova dati sulle condizioni meteorologiche (temperatura superficiale minima e massima) sulla leggenda della mappa o sulla dispensa. Non confondere i valori delle coordinate (0°, 90° ecc..) segnati sulla mappa con i valori delle temperature presenti sulla leggenda. Chiedi agli studenti se sul pianeta c’è acqua in forma liquida o altri materiali liquidi e come fanno a saperlo. Confronta le temperature locali (minima e massima) con quelle di congelamento/ebollizione dell’acqua. Quante sono le possibilità di trovare acqua? Attività 5: Previsioni del tempo per domani, basate sulle informazioni metereologiche della dispensa. Scegli almeno tre posti ed evidenzia i dati sul meteo: visualizza la temperatura minima/massima con numeri grandi. Considera che verso i poli fa più freddo. A fianco ai numeri, descrivi il tempo attraverso dei simboli grafici che tu stesso disegnerai: chiaro (soleggiato), nuvoloso, piovoso, nebbia o qualunque altro fenomeno metereologico interessante, speciale che hai imparato dalle dispense. Trova i dati sulla temperatura minima/massima sulla legenda della mappa e sulle informazioni aggiuntive presenti sulle dispense. Chiedi agli studenti di quali indumenti protettivi avrebbero bisogno se stessero esplorando la superficie lontano del proprio veicolo, usando i valori discussi precedentemente. Ad esempio, avranno bisogno di serbatoi di ossigeno, una tuta che mantiene la temperatura ambiente e la pressione ecc... Attività 6: Disegna una bandiera per Io e disegnala sulla mappa, per farlo basati sulle sue caratteristiche (Meteo, colore, geologia ecc..) Chiedi agli studenti se creature, piante o animali potrebbero sopravvivere su Io, usando i valori forniti dalla legenda (temperatura, pressione - usa il concetto di acqua allo stato liquido = abitabilità: se può esserci acqua allo stato liquido, la vita può (o può non) esistere). Spiega che nessuna traccia o forma di vita presente o passata è stata scoperta in nessun altro pianeta o luna del sistema solare né tantomeno su esopianeti al di fuori di esso, tuttavia, ci sono milioni di pianeti che non abbiamo mai esplorato. Quali tipi di creature possono esistere in quei luoghi? Di quale protezione/abilità avrebbero necessità per vivere? Che aspetto potrebbero avere? (ad esempio: pelo folto, oppure animali sotterranei ecc..). Cosa potrebbero mangiare? In che modo potrebbero comunicare tra loro? (ad esempio, senza aria non esiste nessun suono). ###LEGENDA Attività 7: Disegna una legenda nel luogo in cui hai illustrato i tuoi simboli sulla mappa. Puoi raggrupparli per processo (ad esempio processi esogeni (atmosferico, eolico), endogeni (vulcanico, tettonico) e dovuti a un impatto). Scrivi il titolo “LEGENDA”, illustra i tuoi simboli e indica a quali caratteristiche corrispondono. Compito per casa: Chiedi agli studenti di comporre o disegnare storie usando i paesaggi della mappa come sfondo della storia, e le creature che ci abitano come protagonisti della storia. Una possibile trama: in che modo la superficie è diventata come la conosciamo ora? (raccontato come una storia, non scientificamente). Puoi anche illustrare la storia.
Additional Information

Il linguaggio delle mappe e i testi di accompagnamento che riguardano i corpi sono tradotti in 11 lingue così se un insegnante non parla l’inglese,può usare i materiali per questa attività nelle seguenti lingue: attualmente la mappa di Plutone è esclusivamente in inglese. Inglese: https://childrensmaps.wordpress.com/ Francese, http://cartespourenfants.wordpress.com/ Tedesco, http://kartenfuerkinder.wordpress.com/ Ungherese, http://gyerekterkep.wordpress.com/ Italiano, http://mappeperbambini.wordpress.com/ Polacco, https://mapydladzieci.wordpress.com/ Portoghese, http://mapasparacriancas.wordpress.com/ Rumeno (Gipsy) http://mapileshavorenge.wordpress.com/ Rumeno, http://hartipentrucopii.wordpress.com/ Russo, http://kartydlyadetey.wordpress.com/ Spagnolo, http://mapasparaninos.wordpress.com/ Ulteriori letture: Hargitai H. , Gede M. , Zimbelman J., Kőszeghy C., Sirály D., Marinangeli L., Barata T., López I., Szakács A., Dębniak K., Feuillet T., 2015. Multilingual Narrative Planetary Maps for Children. In: Robbi Sluter C., Madureira Cruz C.B., Leal de Menezes P.M. Eds., Cartography – Maps Connecting the World, Lecture Notes in Geoinformation and Cartography, 17-30, Springer International Publishing http://www.springer.com/cda/content/document/cda_downloaddocument/9783319177373-c2.pdf?SGWID=0-0-45-1515244-p177337589 Hargitai H. , Gede M. , Zimbelman J., Kőszeghy C., Sirály D., Marinangeli L., Barata T., López I., Szakács A., Dębniak K., Feuillet T. 2015. Planetary map series for children. 46th Lunar and Planetary Science Conference #2257. http://www.hou.usra.edu/meetings/lpsc2015/eposter/2257.pdf

Conclusion

Usando una mappa planetaria, gli studenti saranno capaci di leggere le informazioni cartografiche e di confrontare le condizioni ambientali di Io con quelle della Terra. Capiranno le condizioni necessarie per l’esistenza della vita e saranno capaci di spiegare perché essa non può esistere su Io.

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